“L’iPhone 16e include tutte le caratteristiche della linea iPhone 16 che i nostri utenti amano, come una batteria eccezionale, un’ottima performance grazie al potente chip A18, un sistema di fotocamera innovativo due-in-uno e Apple Intelligence”.
A parlare in questi toni entusiastici è Kaiann Drance, vicepresidente del marketing dei prodotti iPhone a livello globale, in occasione del recentissimo lancio dell’ultimo modello di una ormai lunga serie di successi commerciali e, perché no, culturali. Stiamo parlando del nuovo iPhone 16e, il quale sembra includere molte delle caratteristiche dei suoi modelli fratelli (e cugini!), ma a un prezzo inferiore, rendendolo un dispositivo più economico per accedere all’ecosistema Apple.
Diventato disponibile da fine febbraio (da inizio aprile solo per quanto concerne il sistema in italiano) il device parte da un presso base di circa 700 euro. Ma cosa lo rende così attraente, fatta eccezione per il prezzo “ridotto”? Tra le caratteristiche che stanno suscitando grande interesse c’è l’inclusione del cosiddetto chip A18, lo stesso utilizzato nei modelli precedenti (iPhone 16 e iPhone 16 Pro), che abilita anche Apple Intelligence sul dispositivo. Inoltre, l’iPhone 16e è equipaggiato con il nuovo modem C1: il primo modem per connessione cellulare progettato da Apple, che promette una maggiore efficienza energetica.
Fondamentale poi, al giorno d’oggi, il corretto dosaggio di un’IA di ultima generazione. Come sottolineano gli stessi sviluppatori: “Sul fronte dell’intelligenza artificiale, l’integrazione di Siri con ChatGPT (senza necessità di un abbonamento a OpenAI) consente agli utenti di accedere a una serie di strumenti di scrittura per completare i propri compiti quotidiani in modo più rapido e facile. Grazie a questa integrazione, gli utenti possono sfruttare tutta la conoscenza di ChatGPT senza dover passare da un’app all’altra, velocizzando così il lavoro”.
Nonostante l’iPhone 16e disponga di una sola fotocamera principale, Apple ha dichiarato che quest’ultima è una Fusion Camera da 48 MP, che emula digitalmente due lenti in una, con un obiettivo teleobiettivo integrato da 2x, permettendo di scattare foto e girare video di alta qualità. A ciò si aggiunge l’Action Button(non un vero e proprio pulsante) recentemente lanciato, che consente di accedere a scorciatoie rapide con un semplice tocco. Tra le opzioni rapide ci sono fotocamera, torcia, modalità silenziosa, riconoscimento musicale con Shazam, Note Vocali, Focus, Traduttore, Lente di ingrandimento, tra le molteplici possibilità a disposizione.

Questo è ciò che lo strumento ha da offrire. Ma, per contro, cosa gli manca?
• Non dispone della “Dynamic Island”, ma presenta il cosiddetto notch, lo stesso che era presente sugli iPhone più vecchi (come il modello iPhone 14): quindi, in parole povere, avrai a tua disposizione uno schermo con una dimensione complessiva inferiore.
• Dal punto di vista tecnico, l’iPhone 16e possiede inoltre un core in meno nel suo processore, il che potrebbe influire sulle prestazioni nei giochi di fascia alta o nello sviluppo di azioni più elaborate, soprattutto in combinazione con l’intelligenza artificiale.
Crediamo, però (dati alla mano), che queste poche carenze siano abbondantemente controbilanciate dal prezzo alquanto ristretto nei termini di un prodotto Apple di ultima generazione e dall’alta qualità di ciò che invece il telefono pare promettere all’utente. L’ennesimo colpo a segno del team di sviluppo, nonché di marketing, dello storico marchio americano.
Parola di Eufemia.











