SIXTHSENSE: Gaia Casarini, Valeria Paolini, Serena Merico, Maria Grazia Alianiello, Anna Morelli, Marta Elena Belogi.
Perché marchi come Nike e Converse scelgono la visione di Design Ironico.
Passeggiando per le strade di Milano, capita a volte di imbattersi in oggetti insoliti. Dettagli che catturano subito lo sguardo, come una borsa rosso vibrante tutta intrecciata portata a spalla o una collana in stile cowboy firmata Converse. Piccoli elementi capaci di generare domande in chiunque li osservi. È in questo contesto che si muove Francesca Ponti, una designer di 26 anni laureata in product design al Politecnico di Milano, che nel 2021 ha fondato Design Ironico, insieme a suo padre Virginio. Un progetto nato quasi per gioco durante gli anni dell’università, tramite il quale Francesca idea, progetta e dà vita (assieme alla sua stampante 3D accesa giorno e notte) agli oggetti più assurdi a cui si possa pensare: un porta Aperol, una libreria a forma di pesce o un peso per allenarsi che in realtà è anche un tavolo. Oggi Design Ironico è uno studio creativo indipendente che non vende semplicemente oggetti, ma un intero immaginario, attirando l’attenzione e la fiducia dei giganti del lifestyle globale.

L’idea cardine che guida ogni azione della designer è perfettamente raccontata nel suo claim: «Ma ti immagini se…». Non una semplice domanda retorica, ma il fulcro di un metodo di lavoro ben preciso – o forse no… una scintilla creativa che fa da punto di partenza per ogni progetto. Quello che Francesca chiama “ironico” non ha niente a che vedere con il far ridere. Ha a che fare con il guardare le cose come sono e provare a immaginarle in un modo diverso. “Non le ho mai progettate con l’intento di far ridere,” dice, “volevo far emozionare le persone.” C’è un passaggio nell’intervista in cui Francesca dice una cosa molto forte, accostando il design alla poesia. Per lei un progetto non parte da un problema da risolvere, ma dal desiderio di emozionare: esattamente come la musica, il cinema o l’arte, che non risolvono problemi ma fanno sentire qualcosa. E lei vuole fare proprio quello.

C’è qualcosa di curioso in quello che sta succedendo nel marketing degli ultimi anni. I brand più strutturati, con i budget più alti e i team creativi più numerosi, cercano ispirazione fuori, tra le persone. Grandi aziende che spesso soffrono di una rigidità interna in grado di bloccare le idee più spontanee, oggi scelgono di guardare oltre i propri confini. Così, quando marchi del calibro di Nike, Converse o Levi’s scelgono di lavorare con Design Ironico, non lo fanno per i numeri, ma per la qualità e la freschezza della sua visione.
Francesca lo racconta con una chiarezza che sorprende: “Se hai un’identità riconoscibile, un brand dice: questa persona vale la pena”. La chiave sta tutta nella qualità del pensiero, capace di dare vita a idee per cui le multinazionali raramente trovano spazio all’interno delle proprie linee guida. Le collaborazioni di maggiore successo si rivelano così proprio quelle nate da brief più liberi, dove il brand le dà fiducia assoluta “Nike mi ha detto: ho questa idea, tu cosa faresti? Ho proposto la mia visione e mi hanno detto ok, facciamolo”. Carta bianca, il cui risultato parla da sé: cinque charm stampati in 3D e ispirati ai maestri del design milanese: Gae Aulenti, Gaetano Pesce, Gio Ponti, Bob Noorda e Franco Albini realizzati per la collezione Nike Running a Londra.

Il valore reale di queste operazioni risiede nella capacità di ribaltare i tradizionali rapporti di forza. Non è più il designer a doversi piegare alle regole del mercato, ma è il colosso globale che si mette in ascolto, accettando di riscoprire il gusto della sperimentazione più pura. Lasciandosi guidare dall’approccio ironico e poetico di Francesca, i grandi brand non comprano semplicemente un prodotto da esibire, ma ripopolano la propria comunicazione di quel senso di meraviglia e di imprevedibilità che le logiche corporate rischiano spesso di soffocare. Tornando finalmente a chiedersi, senza troppi calcoli: “ma ti immagini se…”.
Parola di Eufemia.











