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Dolce&Gabbana risveglia l’archivio fotografico segreto d’Italia
Roma capitale. Via Veneto, estate 2025. Il battito glamour della Dolce Vita risuona di nuovo lungo i sanpietrini, ma questa volta non per una première o un set cinematografico. Stavolta, è una mostra a cielo aperto a fare da protagonista: Secret Dolce Vita, l’esposizione voluta da Dolce&Gabbana per l’apertura della loro Alta Moda Roma, porta sotto gli occhi del pubblico un’Italia mai vista. O meglio: mai mostrata.
Nel mese di luglio chiunque attraverserà via Vittorio Veneto sarà spettatore di un viaggio visivo nell’anima nascosta della Capitale degli anni ’50 e ’60. Un percorso emozionale, non cronologico, che parte idealmente da Federico Fellini per raccontare una città reale, sognata, vissuta — e oggi finalmente ritrovata.
Secret Archive: quando la storia si sviluppa
La mostra è la prima esposizione pubblica del Secret Archive, un archivio fotografico appena scoperto contenente milioni di negativi e lastre di vetro. Un patrimonio immenso, composto da immagini mai pubblicate che documentano volti, gesti, strade, dettagli dell’Italia del Novecento. A curarla è l’artista e ricercatore visivo Edoardo Dionea Cicconi, che ne ha fatto un’operazione estetica e quasi archeologica.
La selezione proposta non è pensata per raccontare la Storia, ma per evocarla. Niente pannelli didascalici, nessuna linea temporale rassicurante: solo immagini sospese, colte tra la malinconia di uno sguardo rubato e l’euforia dei paparazzi in cerca di una diva. Ogni foto è una lente che deforma e amplifica il ricordo, rendendo visibile ciò che avevamo dimenticato.

La moda come macchina del tempo
Non è casuale che tutto ciò accada durante Alta Moda Roma 2025. Dolce&Gabbana — che da anni investono nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano — hanno scelto Via Veneto come scenografia, non solo per evocare l’iconografia felliniana, ma per riattivare un immaginario. Quello in cui la moda, il cinema, l’arte e la vita si confondevano in una danza continua, tra realtà e performance.
Ed è proprio questo che fa Secret Dolce Vita: un montaggio urbano, una pellicola fotografica distribuita nella città, che permette di passeggiare dentro un sogno lucido. La collaborazione con Roma Capitale e l’Assessorato ai Grandi Eventi guidato da Alessandro Onorato ha reso possibile l’integrazione tra istituzioni, archivio e moda, in una sinergia rara e raffinata.
La Roma dei dettagli
Tra scorci monumentali e istantanee quotidiane, la mostra mette in scena una Roma stratificata: la Roma del jet set e quella dei bambini in strada, la Roma delle dive e quella delle saracinesche abbassate all’alba. In ognuna di queste immagini — anche le più intime — affiora una forza narrativa capace di toccare l’oggi. Perché il passato, quando viene riscoperto con cura, non è nostalgia: è materia viva.
Secret Dolce Vita è più di una mostra: è un gesto di restituzione. Riporta alla luce un tempo in cui Roma era inconsapevolmente mito, e lo fa senza retorica, ma con precisione emotiva. In un mondo che archivia tutto troppo in fretta, questo evento ci ricorda quanto sia prezioso riscoprire ciò che non sapevamo di avere.
Parola di Eufemia.











