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Una volta servivano solo a distinguere una E da una F su un cartellone dell’oculista. Oggi gli occhiali sono diventati più svegli (in alcuni casi) di chi li indossa. Dopo secoli passati a correggere la miopia e a ingiallirsi in fondo a qualche cassetto, eccoli trasformati in assistenti personali connessi, parlanti, e persino educati. Non è più solo una questione di vedere meglio: è una questione di vedere diversamente.
Quando il futuro diventa quotidiano, serve uno strumento discreto e potente. Il mercato cinese, in questo caso, si sta allineando ai prodotti americani, perfezionandoli e rendendoli in alcuni casi più accessibili per le tasche dei più.
Alibaba, infatti, fa il suo ingresso nel mercato degli smart glasses con i nuovi Quark AI Glasses, presentati alla WAIC 2025 di Shanghai: un passo significativo per portare l’intelligenza artificiale direttamente sugli occhiali da vista.
Caratteristiche principali
Gli occhiali, alimentati dal modello linguistico Qwen e dall’assistente vocale Quark, integrano funzionalità pensate per un uso fluido e costante:
• Traduzione simultanea, chiamate vocali, streaming musicale, note vocali, navigazione AR
• Pagamenti via Alipay, riconoscimento visivo dei prodotti, comparazione prezzi su Taobao
Grazie a una struttura leggera, doppi chip (Qualcomm AR1 + Bestechnic BES2800) e versione opzionale con micro-LED e waveguide, l’esperienza risulta reattiva, discreta e visivamente immersiva.
Inclusività aumentata: tecnologia al servizio di tutti
I Quark AI Glasses non sono solo utili per semplificare la vita – come tradurre un menù all’estero o fare una chiamata in vivavoce – ma offrono opportunità cruciali per l’accessibilità.
Immagina uno studente sordo che, indossandoli, riceve in tempo reale la trascrizione automatica di una lezione. O una persona con afasia che può scrivere comandi vocali convertiti in testo per comunicare.
Gli occhiali diventano così, ciò che fino a ieri poteva apparire solamente come un sogno futuristico:
• Un supporto alla comunicazione aumentativa alternativa
• Un mezzo per abbattere le barriere linguistiche
• Uno strumento potenziale per l’assistenza visiva (es. riconoscimento ambientale e vocale per ipovedenti)
Un esempio concreto di tecnologia non neutra, ma proattiva: che ascolta, interpreta, agevola e restituisce autonomia.

Il panorama competitivo
Alibaba entra in campo contro colossi come Meta (Ray‑Ban) e Xiaomi, ma si distingue per l’integrazione diretta con il suo vasto ecosistema digitale. E-commerce, pagamenti, mappe, assistenza AI: tutto vive già dentro l’ecosistema Alibaba e ora trova un ponte naturale in un dispositivo indossabile.
Song Gang, responsabile dei terminal smart, è chiaro: “Gli occhiali AI diventeranno l’occhio e l’orecchio supplementare dell’essere umano”. Un’affermazione che supera la visione tech, per toccare il terreno dell’empatia tecnologica.
Quando e dove
Il lancio è previsto in Cina entro la fine del 2025, ma si attendono novità sulla disponibilità internazionale. Il prezzo non è ancora stato rivelato, ma le potenzialità fanno già rumore nel mercato wearable globale.
I Quark AI Glasses non sono solo un gadget. Sono un primo passo verso un mondo in cui gli oggetti indossabili capiscono, traducono e aiutano, restituendo tempo, autonomia e inclusione. Il futuro, insomma, si appende al naso… e guarda con attenzione.
Parola di Eufemia.











