Con l’arrivo della primavera, in Italia sbocciano non solo i fiori, ma anche una delle tradizioni più scenografiche e amate del Paese: l’Infiorata. Questa manifestazione, per chi non ne avesse mai sentito parlare, consiste nella creazione di veri e propri “tappeti artistici”, realizzati con fiori o parti di essi, spesso in occasione della festività del Corpus Domini, che in questo 2025 cadrà il 22 giugno. Tuttavia, le infiorate non si limitano a questa ricorrenza religiosa e animano strade e piazze da maggio a giugno, trasformando città e borghi dalla Liguria alla Sicilia in suggestivi quadri viventi.
Un’antica tradizione italiana
L’origine delle infiorate risale al XVII secolo a Roma, dove la tradizione nacque come parte delle celebrazioni floreali all’interno della Basilica Vaticana. I primi a realizzare queste opere furono Benedetto Drei, responsabile della Floreria Vaticana, e suo figlio Pietro, che il 29 giugno 1625, in occasione della festa dei Santi Pietro e Paolo, crearono immagini floreali “a emulazione del mosaico”. Dopo la morte di Benedetto Drei, fu proprio Gian Lorenzo Bernini a portare avanti questa forma d’arte, contribuendo alla sua diffusione in tutta Italia.
Noto: fiori per la pace
Tra le più celebri infiorate d’Italia c’è quella di Noto, in Sicilia, che si terrà quest’anno dal 16 al 20 maggio in via Nicolaci. Giunta alla sua 46esima edizione, l’Infiorata di Noto avrà come tema “L’arte fa la pace: l’Infiorata che unisce, la speranza oltre i confini”. Sedici bozzetti floreali verranno realizzati a partire dal pomeriggio di venerdì 16 maggio, per essere ammirati dai visitatori da sabato 17 fino a martedì 20. Questa manifestazione attira ogni anno migliaia di visitatori e celebra il legame tra arte, fiori e messaggi universali.

Spello: la notte dei fiori
Nel cuore dell’Umbria, il borgo di Spello si distingue per le sue spettacolari infiorate in occasione del Corpus Domini. Il 21 e 22 giugno, tutto il paese si trasformerà in un museo a cielo aperto. L’evento clou è la notte dei fiori, una veglia creativa e partecipata che coinvolge circa 2.000 persone, tra cui 500 bambini, intenti a comporre i tappeti lungo le strade del centro storico. I visitatori potranno assistere al lavoro degli infioratori e persino contribuire alla creazione delle opere, immergendosi così in un’esperienza collettiva di arte e tradizione.
Pietra Ligure: arte in fiore su scala europea
Anche il nord Italia ha un ruolo di primo piano. A Pietra Ligure, in provincia di Savona, ogni tre anni si svolge la Rassegna Internazionale di Infiorate Artistiche “Pietra Ligure in fiore”, tra le più importanti d’Europa per numero di partecipanti e dimensioni delle creazioni. La prossima edizione, l’ottava, è prevista per il 24 e 25 maggio 2025 e vedrà protagonisti 800 maestri infioratori provenienti da diversi Paesi.
Genzano di Roma: la storica infiorata laziale
Tra le più antiche e radicate infiorate italiane spicca quella di Genzano di Roma, i cui inizi risalgono al 1778. Anche questa manifestazione affonda le sue radici nel Seicento e rappresenta una delle espressioni più autentiche dell’infiorata come evento religioso e culturale. Nel 2025, l’appuntamento è per il 21, 22 e 23 giugno, quando la centralissima Via Belardi sarà rivestita da un tappeto floreale composto da oltre 400.000 fiori, trasformandosi in una vera e propria opera d’arte effimera a cielo aperto.
Le Infiorate italiane non sono solo celebrazioni religiose, ma anche espressioni artistiche collettive, un connubio di fede, cultura, tradizione e creatività che ogni anno affascina turisti e residenti. Da nord a sud, ogni infiorata racconta una storia, un’identità e un messaggio, lasciando un’impronta profumata e colorata nel cuore di chi partecipa.
Parola di Eufemia.











