L’applicazione delle cosiddette stampanti 3D, negli ultimi anni, ha notevolmente ampliato il suo raggio d’azione, ramificandosi in numerosi campi della nostra vita. Quello che sembrava, inizialmente, un fenomeno forse relegato all’amatoriale e alla mera stampa di oggettistica come passatempo, è divenuto un qualcosa capace di influenzare a 360 gradi la quotidianità umana.
Basta chiedere, ad esempio, agli amici nipponici. Il Giappone, da decenni “stereotipo” e quasi sinonimo di tecnologia avanzata, è infatti riconosciuto a livello globale per i suoi treni proiettile, le sue macchine intelligenti: insomma, un Paese che continua a sorprendere con nuove invenzioni.
Recentemente, ha raggiunto un traguardo più che straordinario: ha costruito una stazione ferroviaria in meno di sei ore utilizzando la tecnologia della stampa 3D! Questo risultato è davvero sorprendente, soprattutto se pensiamo che normalmente per costruire una casa ci vogliono mesi, se non anni. Eppure, in questo caso, una stazione è stata realizzata nell’arco di una sola notte.

Il progetto nel dettaglio
La stazione in questione è la Hatsushiba Station, situata nella città di Arida, nella Prefettura di Wakayama. Si tratta di una piccola stazione, utilizzata quotidianamente da circa 530 passeggeri. La struttura originale, costruita nel 1948, era prettamente in legno. Dopo molti anni di utilizzo, era quindi necessario sostituirla con qualcosa di moderno e più resistente alle intemperie.
Il compito di costruire la nuova stazione è stato affidato a una società di costruzioni chiamata Serendix, nota per l’uso della tecnologia di stampa 3D nel settore edilizio. Il loro piano prevedeva la realizzazione delle parti della stazione in fabbrica, per poi trasportarle in loco e assemblarle rapidamente. Per garantire resistenza e durata nel tempo, Serendix ha utilizzato cemento per stampare in 3D le varie componenti. La preparazione di tutte le parti ha richiesto circa sette giorni. I vari pezzi “stampati” sono poi stati caricati su dei camion e trasportati per circa 800 chilometri fino alla stazione di Hatsushiba.
La stampa edile 3D
Il cofondatore di Serendix ha spiegato che costruire stazioni ferroviarie è particolarmente difficile perché i treni seguono orari fissi: “Dal momento che i treni smettono di circolare solo a tarda notte, è in quel breve lasso di tempo che si possono eseguire lavori di riparazione o costruzione. Normalmente, questi progetti richiedono mesi per essere completati, a causa delle numerose norme di sicurezza e delle limitazioni di tempo”.
In questo caso, però, tutto è stato pianificato con grande precisione. Come ha poi aggiunto l’impresario: “Nella notte del 25 marzo, dopo la partenza dell’ultimo treno da Hatsushiba alle 23:57, il team di costruzione ha iniziato subito a lavorare in loco. Gli operai hanno iniziato a posizionare e assemblare le parti stampate in 3D immediatamente. In meno di sei ore, entro le 5:45 del mattino, giusto prima dell’arrivo del primo treno, il nuovo edificio della stazione era già pronto”.
La stazione ferroviaria giapponese costruita con la stampa 3D dimostra quanto possa essere veloce ed efficiente la costruzione moderna grazie alle nuove tecnologie. È un perfetto esempio di come la stampa 3D possa essere utilizzata per realizzare infrastrutture pubbliche in modo rapido, sicuro e con costi inferiori. Questo progetto potrebbe rivoluzionare il modo in cui penseremo all’edilizia nel futuro.
Parola di Eufemia.











