Algida, sempre Algida. Il brand così italiano che più italiano non si può (anche se appartiene alla galassia Unilever) invade di nuovo la scena con la campagna “Nothing Cracks Like a Magnum”, un canto di lode multisensoriale al piacere che rompe il silenzio, con l’irresistibile rumore di un solo morso. Diretta da Martin Werner e ideata dall’agenzia creativa LOLA MullenLowe, la serie di spot muta, muta sì, ovvero senza parole, amplifica l’iconico “crack” del cioccolato Magnum, trasformandolo in protagonista assoluto. Che tu sia una biblioteca silenziosa o in modalità chill sul divano con il gatto, quel suono diventa ogni volta un detonatore di caos e piacere. Un’esperienza entropica di puro gusto croccante. Perché, diciamocelo una volta per sempre, chi può resistere a quel primo morso che rompe il guscio di cioccolato?
“Il suono del piacere”: quando il marketing tocca le corde dell’anima
La forza di questa campagna risiede nella capacità di evocare sensazioni reali attraverso la semplicità di suono iconico. Il “crack” non è solo un rumore, è un’esperienza che coinvolge udito, gusto e immaginazione. Non esiste “shell” croccante più celebre del guscio di cioccolato del gelato Magnum. Algida nel tempo ha saputo trasformare un semplice morso in un momento di piacere assoluto, dimostrando come il marketing sensoriale possa creare connessioni profonde con il consumatore.
“Stick to the Original”: l’ironia al servizio dell’autenticità
Nel tempo però Algida con Magnum avrebbe potuto rischiare di ripetersi, di inflazionarsi all’insegna dell’autoreferenzialità. Come si fa a rinnovarsi quando si è già stranoti e leader nel proprio segmento di business senza risultare noiosamente ripetitivi? Come mantenere il proprio brand positioning nella fascia di mercato di appartenenza? Ecco che la campagna Algida 2025 per Magnum “Stick to the Original” affronta con humor proprio il tema della riconoscibilità: il memorabile ‘crack’ diviene volutamente esagerato, grottesco, iperreale, scatenando una serie di rivelazioni esilaranti. Un modo intelligente per ribadire l’importanza dell’autenticità e della qualità, valori fondamentali per il brand.
“Il marketing che si sente”: un esempio di scuola
Un altro film brillante all’insegna del sensory marketing è rappresentato dalla campagna, sempre Algida-Magum, “Melting Icon”. Ah, che meraviglia quelle linee ondulate di gelato che si scioglie, come nelle tele o nelle sculture di Jean Arp dove le superfici lisce, le curve sensuali riconducono a un’estetica della fusione e della morbidezza, dove la materia si abbandona alla forza di gravità in una danza lenta e inevitabile. Te la ricordi? Durante la giornata più calda registrata nel Regno Unito, il brand ha lanciato un’installazione che mostrava il celebre gelato sciogliersi, enfatizzando l’urgenza di concedersi un piacere prima della sua completa dissoluzione. Un messaggio potente che unisce estetica, emozione e tempismo.

“Ascolta, gusta, vivi”: il presente e il futuro del marketing è multisensoriale
Per approfondire il potere immaginifico del marketing sensoriale, ti consigliamo il saggio “Brand Sense” di Martin Lindstrom. Un’opera che esplora come i sensi influenzino profondamente le decisioni di acquisto e come i brand possano creare esperienze memorabili. Un libro che recita il requiem definitivo per i teorici del consumo razionale.
E tu, sei pronto a lasciarti coinvolgere da un marketing che si sente, si gusta e si vive?
In un’epoca satura di messaggi visivi, di ipervisualità (quella che il filosofo dell’iperrealtà Paul Virilio ha definito dromologia, concetto ripreso in Italia da Omar Calabrese come “Era Neobarocca”) Algida e Magnum ci ricordano che il piacere passa anche attraverso il “suono” autentico delle emozioni.
Non perderti la campagna, perché è un vero crack!
Parola di Eufemia.











