“Do Energy Differently” è la nuova campagna di OVO che trasforma un sentimento condiviso — l’ansia da consumo energetico — in uno storytelling irresistibile. A firmare l’operazione è Saatchi & Saatchi, con una regia firmata da Jason Causse e Alba Solé del duo Réalité: un mix di visione creativa, insight concreto e produzione artigianale (niente Computer Generated Imagery – CGI, ma elettrodomestici “impazziti” mossi da veri burattinai).
Lo spot si apre su una casa dominata da un esercito di apparecchi elettronici isterici, pupazzi realistici che sbuffano e sbattono come se avessero vita propria. Il messaggio è chiaro: quando l’energia sembra prendere il controllo, OVO ti restituisce il potere.
Marketing dell’empowerment: metti l’utente al comando
Nel cuore di questa campagna batte un’idea forte: l’empowerment dell’utente domestico. Siamo noi consumatori a governare il cruscotto dei consumi. “Do Energy Differently” è marketing esperienziale che lavora su due binari:
• educazione all’efficienza energetica attraverso premi e tecnologie smart;
• emozione, con una narrazione visiva che amplifica il senso di caos e ne propone una soluzione.
Questa non è solo pubblicità, è marketing trasformativo che cerca di modificare la percezione del brand: da fornitore passivo a compagno proattivo nella gestione energetica.
Ci stiamo forse sempre di più abituando alla prossima era degli AI Agent come compagni di vita e alla nuova colleganza virtuale? Gli addetti ai lavori la chiamano già “Context-Aware Automation”, tutta quella sfera di macchine Foresight-Engineered così intelligenti che Alan Turing spostati proprio, una roba che a noi fa subito venire in mente “A volte ritornano”, capolavoro di narrazione prolettica partorito dal genio di Stephen King.
Oltre il consumo: OVO Beyond e i premi dell’efficienza
La campagna mette al centro OVO Beyond, il programma fedeltà che premia i comportamenti virtuosi dei clienti-utenti:
• 2 ore di energia gratuita alla settimana;
• premi per chi consuma nei momenti più green;
• possibilità di vincere pannelli solari o EV Miles.
Questa è gamification energetica con scopi etici: premiare l’efficienza non solo per salvare soldi, ma per ridurre l’impatto ambientale. Un modello da manuale di behavioural marketing, che incrocia psicologia, premi e sostenibilità.
Questa cosa delle abitudini sostenibili sta proprio iniziando a dilagare. E per fortuna.
Quando l’energia prende vita: la forza del linguaggio visivo
Il film è uno dei più memorabili esempi di storytelling fisico degli ultimi anni. Nessuna animazione artificiale, ma oggetti meccanici reali che si muovono, urlano (quasi letteralmente) e atterriscono. Il risultato? Uno stile che rimanda a certi spot anni ’90 per intensità teatrale e carica grottesca. Un tono volutamente slapstick che comunica però una verità profonda: oggi l’energia è invisibile ma onnipresente. E averne il controllo è tutt’altro che scontato.
Quando silenzio diventa strategia
Loop è un piccolo brand belga specializzato in Earwear/Earplugs di design: con il film “Shut Up Noise, Turn Up Sound”, trasforma una necessità in un gesto di empowerment sonoro. Nel video, lo spettatore viene guidato tra ambienti rumoriinfuocati‑ (failed party, moto, metropolitana), fino al sollievo di un silenzio stiloso, grazie ai tappi Loop. Un’esperienza audiovisiva raffinata, un esempio di marketing emozionale incisivo. Con una vera chicca. La Call to action è sottile: non “compra”, ma “scegli tu cosa sentire”. Una strategia di soft selling persuasiva e coinvolgente.

Per chi vuole studiare: una lettura che ti farà accendere (la mente)
Se questo tipo di approccio ti intriga, non puoi perderti “Alchemy: The Dark Art and Curious Science of Creating Magic in Brands, Business, and Life” di Rory Sutherland (2019). Una bibbia creativa per chi crede che la psicologia batta sempre la logica nel marketing.
Proprio come OVO, che non ha detto “ti faccio risparmiare”, ma ha mostrato come “ti faccio sentire in controllo”.
Parola di Eufemia.











