Attorno alla data del 23 gennaio, data ufficiale selezionata su scala mondiale per la scrittura a mano, ruota un’intera settimana d’iniziative di ogni genere legate a quest’antichissima pratica (oggi purtroppo in gran inesorabile declino) e alla sua promozione-tutela. I cultori più appassionati sono addirittura in attesa dell’approvazione di una vera e propria legge che consacri, una volta per tutte, la Settimana italiana della scrittura a mano (dal 15 gennaio di ogni anno). L’iniziativa, promossa dall’Agi (Associazione grafologica italiana) e dalle sue sezioni territoriali, prevede incontri ed eventi rivolti ad adulti e ragazzi per sottolineare il valore della scrittura manuale come patrimonio personale e sociale.
Una pratica, secondo l’Agi (e non solo) davvero “unica, che rappresenta un’impronta personale che ci identifica nel mondo!”. Saranno più di 35 gli eventi gratuiti, organizzati da ben 11 sezioni regionali, i quali coinvolgeranno grafologi, storici, artisti e insegnanti per illustrare i benefici cognitivi e psicologici della scrittura corsiva. Ti rimandiamo al sito ufficiale per scovare l’incontro più comodo in base alle tue esigenze.
“La campagna, – spiegano i membri dell’associazione – portata avanti dallo slogan Grafologia e Scrittura: un binomio indissolubile come corpo e mente, punta a valorizzare la scrittura manuale e a promuoverla come Patrimonio Immateriale dell’Umanità presso l’Unesco. Gli eventi che abbiamo pensato di spargere sul territorio italiano, iniziati a Riva del Garda con una conferenza della sezione Agi Trento, si concluderanno il 1° febbraio a Campobasso con un incontro rivolto agli studenti intitolato Lascia la tua traccia nel mondo. Scrivi a mano”.

L’Agi nacque in concomitanza con il primo congresso nazionale di grafologia, tenutosi a Sestola (MO) nel dicembre 1961, il grafologo padre Girolamo Moretti propose di creare un’associazione dedicata a sviluppare, diffondere e applicare la grafologia per approfondire la conoscenza della personalità umana. Solo nel 1976, grazie all’interesse crescente per la grafologia e alla necessità di confronto e scambio di idee, l’Associazione Grafologica Italiana fu ufficialmente fondata.
Ma quali sarebbero, ti chiederai, i benefici d’impegnarsi ancora con lo studio e la pratica della scrittura a mano? Sono gli stessi amici dell’associazioni a spiegarcelo in un potpourri di buoni motivi, riassunti da noi di Eufemia per te:
• Memoria: Scrivere a mano stimola il cervello a elaborare le informazioni in modo più profondo, migliorando la capacità di ricordarle rispetto alla digitazione.
• Apprendimento: La scrittura manuale coinvolge l’elaborazione sensomotoria, che facilita la comprensione e la memorizzazione di concetti complessi.
• Concentrazione: L’atto di scrivere richiede attenzione e riduce le distrazioni rispetto alla digitazione su dispositivi digitali.
• Coordinazione occhio-mano: Scrivere a mano aiuta a sviluppare la precisione e la coordinazione tra mente e movimento.
• Creatività: La scrittura a mano è associata a un pensiero più fluido e creativo rispetto alla digitazione.
• Riduzione dello stress: L’atto fisico di scrivere può avere un effetto calmante e meditativo, utile per gestire l’ansia.
Insomma, scrivere a mano non solo aiuta a preservare una forma d’arte personale, ma contribuisce significativamente al benessere mentale, al progresso educativo e al potenziamento delle funzioni cerebrali.
Parola di Eufemia.











