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C’è chi cerca il biscotto perfetto, chi gira il pacco fino a scovare quello “da copertina”. Poi arriva GranTurchese e ti dice: e se fosse proprio il biscotto rotto a meritare il centro del palcoscenico? In un’epoca dominata da filtri Instagram e algoritmi che lisciando tutto rendono liscio anche il reale, un brand italiano osa fare il contrario: celebrare la crepa, lo scheggio, la differenza.
Un manifesto di unicità (anche con le briciole)
La campagna “BiscoRotti – The Imperfect Campaign”, firmata da DUDE Milan e DUDE Design, trasforma lo scarto di produzione in statement culturale. Solo lo 0,5% dei biscotti GranTurchese non supera i controlli estetici, eppure proprio loro diventano protagonisti di affissioni a Milano, Bari e Napoli: poster inclinati, strappi visivi, immagini di frollini spezzati. Non più un difetto da nascondere, ma un simbolo da rivendicare.

Un posizionamento fuori dagli schemi
Il payoff “There’s no one like you” si arricchisce qui di sostanza e ironia. Francesco Meschieri, Marketing Director del Gruppo Colussi, parla di “imperfezioni che ci rendono unici”, mentre Lorenzo Foffani (DUDE) ammette con tenerezza che i biscotti rotti “sono sempre stati i nostri preferiti”. E così un prodotto industriale diventa portavoce di valori universali: inclusività, autenticità, coraggio.
Un confronto insolito
Raramente un marchio alimentare osa tanto. Per restare in Italia, ci viene in mente Pastiglie Leone, che nel 2022 lanciò una serie di latta vintage volutamente “graffiate” e fuori registro. Ma se Leone lavorava sul packaging come citazione estetica, GranTurchese compie un salto più radicale: mette in mostra la propria fragilità. Non c’è trucco, né maquillage retrò: c’è l’imperfezione nuda e cruda, grande quanto un cartellone in piazza Duomo.
Il cortocircuito con l’IA
C’è poi un dettaglio non secondario: nel momento in cui l’IA diventa la stilista invisibile di ogni contenuto, limando rughe, imperfezioni e “difetti”, GranTurchese sceglie la strada opposta. È una collisione con il culto della perfezione digitale? Forse sì. Oppure è un abbraccio ironico: mostrare il rotto, il difforme, significa liberarsi da quella pressione artificiale che ci vuole sempre levigati. In entrambi i casi, il biscotto diventa antidoto pop a un mondo troppo filtrato.
GranTurchese ha preso le briciole e le ha trasformate in brand equity: un gesto semplice ma potente, che porta il discorso sull’unicità oltre il prodotto. In pubblicità, non sempre vince il biscotto dorato e intatto: a volte è la crepa a far entrare la luce. E tu, sei pronto a mettere in vetrina le tue imperfezioni?
Parola di Eufemia.











