Un musical per l’inclusione: l’audacia di CoorDown
Immagina un mondo in cui le decisioni che ti riguardano vengono prese senza il tuo coinvolgimento. È una realtà che molte persone con disabilità affrontano quotidianamente. CoorDown, in collaborazione con l’agenzia newyorkese SMALL, ha scelto ancora una volta di mettere in scena questa tematica in maniera formidabile nella sua ultima pubblicità, un vero film musical che in redazione abbiamo trovato irresistibile e ingaggiante.
La campagna vede la partecipazione di Caterina Scorsone, nota per il suo ruolo in “Grey’s Anatomy” e madre di una bambina con sindrome di Down, e di Mia Noelle Rodriguez, una talentuosa sedicenne con sindrome di Down. Nel film, attori con diverse disabilità sono protagonisti, sottolineando l’importanza della loro presenza nei luoghi dove si prendono le decisioni.
L’impatto emotivo della narrazione musicale
Perché scegliere il musical come mezzo espressivo? Semplice, perché condensa in sé più discipline artistiche (nel senso di Arts, come le intendono gli americani). Infatti, il genere cinematografico musical combina musica, danza e recitazione, creando un’esperienza sensoria completa che ci coinvolge emotivamente, in tutte le nostre percezioni, mantenendo alto l’intrattenimento. Questa scelta permette di trasmettere messaggi complessi in modo accessibile e memorabile. La campagna di CoorDown utilizza questa forma artistica per enfatizzare la necessità di inclusione, rendendo il messaggio non solo comprensibile, ma anche profondamente sentito.
Un esempio eclatante di marketing inclusivo: The Hiring Chain di Sting per CoorDown
Un altro esempio di marketing inclusivo efficace è proprio una campagna passata di CoorDown. Sì, sempre loro, va detto, sono davvero bravi. “The Hiring Chain” con la partecipazione di Sting. Il video mostrava un effetto domino positivo in cui un datore di lavoro assume una persona con sindrome di Down, ispirando altre aziende a fare lo stesso. L’uso della musica e di una narrazione coinvolgente ha permesso alla campagna di sensibilizzare su un tema cruciale: l’inclusione lavorativa. Questo progetto ha dimostrato che l’inclusione non è solo una scelta etica, ma anche un’opportunità per le aziende di valorizzare talenti e creare ambienti più equi.
Ci sei fino a qui? E allora andiamo, perché adesso arriva il bello.
Il marketing dell’inclusione: una strategia necessaria
Il marketing inclusivo non è solo una tendenza, ma una necessità in una società sempre più diversificata. Le aziende che abbracciano l’inclusione nelle loro strategie comunicative non solo contribuiscono a una società più equa, ma ottengono anche vantaggi competitivi. Il libro “Business Leadership and Inclusion and Accessibility” (Jason Miller et al., 2023) esplora come le strategie inclusive possano influenzare positivamente le performance aziendali, offrendo spunti pratici anche per implementare campagne efficaci.

Siamo pronti a far sentire ogni voce?
Ti sei mai chiesto quale impatto possano avere le tue scelte comunicative sulla percezione dell’inclusione? Come professionista del marketing e della comunicazione, hai il potere di modellare messaggi che riflettono e promuovono la diversità. La campagna di CoorDown ci ricorda che l’inclusione non è solo una parola d’ordine, ma una pratica quotidiana che richiede impegno e creatività.
Per concludere: l’inclusione come imperativo etico e strategico
La campagna “No Decision Without Us” di CoorDown rappresenta un esempio potente di come il marketing possa essere utilizzato per promuovere l’inclusione. Utilizzando il formato del musical, la campagna riesce a coinvolgere emotivamente il pubblico, sensibilizzando sull’importanza della partecipazione attiva delle persone con disabilità nei processi decisionali. Questo approccio non solo eleva il brand, ma contribuisce a costruire una società più equa e rappresentativa.
In un mondo in continua evoluzione, dove la diversità è una realtà innegabile, il marketing inclusivo non è più un’opzione, ma una necessità. Le campagne che abbracciano l’inclusione non solo risuonano con un pubblico più ampio, ma dimostrano anche un impegno autentico verso la costruzione di una società migliore. E tu, sei pronto a far sentire ogni voce? La scelta è tua, e le possibilità sono infinite.
Per farti capire cosa intendiamo, senti con che tono di voce quelli di CoorDown scrivono la caption che accompagna il film sul canale YouTube del brand:
“L’inclusione non sarà mai possibile se le decisioni che danno forma al mondo sono prese solo da pochi, per pochi. Dall’avere voce in capitolo nelle scelte personali di tutti i giorni, al coinvolgimento nella stesura di leggi e politiche, le persone con disabilità chiedono di sedersi al tavolo dove si prendono le decisioni. Affinché l’opinione di tutti sia ascoltata e il mondo sia finalmente plasmato da tutti. Per tutti.”
Ah, in ultimo, non ci ricordiamo più, te l’abbiamo già detto che il musical è fantastico?
Parola di Eufemia.











