Ci siamo resi conto, e senza dubbio avrai fatto lo stesso, che il marketing è sempre più centrale nella nostra vita quotidiana: non solo influenza le scelte di consumo, ma anche la cultura e le relazioni sociali. Sfruttando la conoscenza approfondita dei dati e delle tecnologie digitali, è diventato sempre più personalizzato, capace di anticipare desideri e bisogni. Non si limita a vendere prodotti, ma crea esperienze e valori, plasmando tendenze globali e sensibilizzando su temi di interesse sociale. Il marketing è oggi un linguaggio universale che non solo informa, ma modella il modo in cui viviamo, pensiamo e ci connettiamo al mondo. Per questo e altri mille motivi abbiamo selezionato per te 3 dei casi di marketing che hanno riscontrato più successo per l’anno che va concludendosi.
L’intelligenza artificiale generativa ha continuato ad attrarre investimenti, ma si è dimostrata spesso immatura. Anche i rebranding per conquistare i giovani, per quanto diffusi, hanno avuto esiti variabili: il caso di Jaguar, ad esempio, ha mostrato i rischi per i marchi storici.
Alcune aziende, tuttavia, hanno saputo distinguersi, adottando strategie mirate come marketing orientato ai valori, collaborazioni con ambasciatori e media innovativi, persino scegliendo di non pubblicizzarsi. Ma procediamo, senza ulteriori indugi, alla nostra selezione per il 2024:

1. Jeremy Allen White per Calvin Klein. Nel 2024, Calvin Klein ha ottenuto un enorme successo con la campagna pubblicitaria che ha coinvolto Jeremy Allen White, protagonista di FX’s The Bear. La prima campagna, lanciata a gennaio, mostrava White a New York mentre indossava capi iconici del marchio, accompagnato da un video ambientato su un rooftop con la canzone “You Don’t Own Me” di Lesley Gore. La campagna è diventata virale sui social, generando un valore di impressions stimato in 74 milioni di dollari dei quali 12 milioni di esposizione mediatica nei primi due giorni.

In agosto, Calvin Klein ha replicato il successo con una seconda campagna per la collezione autunnale, con White al centro. Secondo Jonathan Bottomley, global chief marketing officer, il brand punta su talenti con “velocità culturale”, in grado di creare valore duraturo ma immediato.
2. Musica e marketing secondo GAP. Ormai è chiaro: musica, social network e fruizione immediata sono i canoni del futuro. GAP, infatti, ha sfruttato proprio il potenziale virale di TikTok per la sua campagna autunno-inverno, coinvolgendo l’artista pop Troye Sivan e il gruppo di danza CDK Company in spot coreografati. Il video, intitolato “Get Loose”, presenta Sivan in jeans a gamba larga GAP mentre esegue una coreografia sulle note di Funny Thing di Thundercat, brano molto popolare su TikTok. Sivan ha collaborato con il coreografo Sergio Reis, già responsabile del suo video musicale “Rush”, ispirando i consumatori a replicare la routine.
“La campagna – come ricordano gli analisti – includeva media digitali, stampa, social e playlist in-store curate da Sivan, ha ottenuto tassi di engagement dell’8,72% e view rate del 50,3%, superando gli standard di settore. Mirata alla Gen Z, ha consolidato il rilancio del brand come icona casual, seguendo il successo di un’iniziativa simile con la cantante Tyla nella primavera”.
3. La “Boring mode” di Heineken’s.Quanti di noi, a seconda dell’età, si sentono particolarmente nostalgici circa un determinato decennio del passato? Se per te quel decennio è attorno agli anni 2000 questo è il caso di marketing che fa al caso tuo! Heineken, di fatti, ha celebrato la socialità pre-smartphone con una campagna nostalgica ispirata proprio agli anni 2000. Il fulcro è stato lo sviluppo di un’applicazione che trasforma i telefoni in “boring phone” bloccando app, notifiche e fotocamera per favorire la connessione autentica. Inoltre, in collaborazione con il brand streetwear Bodega, sono stati creati telefoni fisici in edizione limitata, lanciati durante la Milan Design Week. Oltre 70.000 persone hanno cercato di acquistarne tra i soli 5.000 dispositivi disponibili.

La campagna, sviluppata con LePub (Publicis Groupe), si basa su una ricerca che evidenzia come il 35% dei giovani controlli il telefono più del desiderato durante eventi sociali. Il progetto ha unito desiderio di connessione e nostalgia, indicando anche un rinnovato interesse dei brand per le app, facilitato dall’uso crescente di intelligenza artificiale generativa. L’iniziativa punta a creare spazi senza distrazioni per vivere esperienze live autentiche.
Questi tre casi dimostrano come il marketing sappia evolversi, intrecciando creatività, tecnologia e cultura per coinvolgere il pubblico in modi sempre più autentici. Che sia attraverso nostalgia, musica o innovazione, il 2024 ha confermato che il successo risiede nella capacità di raccontare storie che risuonano profondamente con le persone.
Parola di Eufemia.











